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Come scrivere un romanzo

come scrivere un romanzo

Sono tantissime le persone che coltivano il sogno di scrivere un romanzo. Non importa che il tema sia la propria vita personale o qualcosa di non legato alla realtà: quello che conta è riuscire a tirare fuori dal cassetto il libro. Quali sono i consigli per riuscirci? Scopriamo assieme alcuni dei suggerimenti più utili.

 

L’importanza della disciplina e degli obiettivi

La scelta di mettersi a scrivere un romanzo implica il fatto di aprire la propria quotidianità a un meraviglioso esercizio di creatività. Attenzione, però: si tratta anche di un lavoro che porta via tempo, e non poco. Alla luce di ciò, bisogna mettersi nell’ottica di sviluppare una notevole disciplina. Questo significa, in concreto, sacrificare qualche momento libero.

 

Inoltre, è fondamentale darsi degli obiettivi. Non importa quali. Quello che conta è fissarli e rispettarli. Può trattarsi di due cartelle al giorno o di mille parole, tutto dipende dal proprio approccio alla scrittura e dal tempo che si ha modo di dedicare a questa attività. Una buona idea prevede il fatto di riportare su un’app ad hoc per il project management la propria gestione degli obiettivi in questione, così da vedere se si riesce a rispettarla.

Il valore della lettura

In Italia ci sono tantissime persone che scrivono libri ma, dati alla mano, pochissime che leggono. Se hai intenzione di dare vita a un romanzo di qualità, la prima cosa che devi fare è…. leggere, leggere, leggere. Questo consiglio dovrebbe essere, per amore di precisione, riportato prima di quello precedente. La lettura costante – non solo degli autori del genere che si preferisce – dovrebbe essere la conditio sine qua non della scrittura di qualsiasi romanzo.

 

La struttura

Un altro aspetto da prendere in considerazione nel momento in cui si punta a scrivere un romanzo è la struttura, che va studiata nel dettaglio. Farlo significa scegliere bene la durata della storia, la lunghezza dei capitoli e quello di cui il narratore è a conoscenza.

 

Il giusto equilibrio

Siamo ora entrati nel vivo delle dritte fondamentali per scrivere un romanzo e, per forza di cose, parliamo dell’importanza di perseguire un valido equilibrio tra narrazione e descrizioni. Queste ultime, infatti, non devono interrompere bruscamente la prima. Il rischio – non certo piacevole – è quello che il lettore venga disorientato e che arrivi, in alcuni casi, ad abbandonare la lettura.

Il meritato riposo

Dopo qualche settimana di scrittura portata avanti seguendo lo schema sopra ricordato relativo agli obiettivi, prenditi qualche giorno per far riposare la mente e sì, anche per staccarti emotivamente da ciò che stai creando. Il rischio della scrittura creativa eccessivamente immersiva è quello di arrivare a non riuscire a riconoscere eventuali difetti del romanzo. Come con tutte le cose che si amano, un po’ di distacco fa sempre bene.

 

Il lavoro sui personaggi

Quando si parla di dritte per scrivere un romanzo di qualità, un doveroso cenno deve essere dedicato al lavoro sui personaggi. Per dare loro un’anima, prima di tutto è necessario prendersi il giusto tempo. Un aspetto sul quale non bisogna risparmiarsi è la credibilità. Perseguirla significa lavorare su più fronti. Uno di questi riguarda indubbiamente il mondo professionale. Se un determinato personaggio svolge uno specifico lavoro, è importante, se possibile, informarsi “sul campo”, in modo da non incorrere in errori tecnici. Un altro fronte sul quale bisogna procedere per far sì che i propri personaggi risultino credibili è l’aspetto emotivo. Repentini cambi di umore o intemperanze adolescenziali possono stonare se associati a un personaggio di mezza età con un importante ruolo professionale e sociale.

 

L’ambientazione

Nel momento in cui si punta a scrivere un romanzo capace di toccare il cuore dei lettori, è fondamentale lavorare bene sull’ambientazione. Se possibile, è il caso di scegliere un luogo che si conosce bene. Raccontarlo nel libro vuol dire andare oltre alla correttezza dei dettagli geografici. Fondamentale, infatti, è essere in grado di rendere in maniera perfetta anche gli aspetti sociali. Farlo nel modo giusto vuol dire, per esempio, evitare di attaccarsi a stereotipi (p.e. il Sud Italia dipinto come un contesto eccessivamente arroccato alle tradizioni e poco aperto all’innovazione).

 

La forma

Fino ad ora, non abbiamo ancora parlato di un aspetto di rilevanza capitale: la forma. Un romanzo deve essere scritto in buon italiano. Da questo non si scappa. Se si pensa di non riuscire a farcela da soli, è il caso di rivolgersi a un correttore di bozze. Se, invece, si ha intenzione di procedere in maniera autonoma, è il caso di lavorare come sempre con metodo. Questo significa, in concreto, dopo qualche giorno all’insegna della scrittura, dedicare del tempo alla rilettura e alla correzione. Un altro consiglio utile al proposito prevede il fatto di individuare, nella cerchia delle conoscenze fidate, un beta reader pronto a spendere del tempo sul manoscritto per dire la propria sia per quanto riguarda l’efficacia della narrazione, sia per quel che concerne la correttezza formale delle pagine scritte (ovviamente è meglio scegliere una persona riservata e un forte lettore).

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